MARTEDI' GRASSO DEI BAMBINIIl carnevale degli animali
direttore e affabulatore Noris Borgogelli
I Solisti dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini
programma
CAMILLE SAINT-SAËNS
Il carnevale degli animali,
grande fantasia zoologica per piccola orchestra
Introduzione e marcia reale del leone; Galline e galli; Emìoni; Tartarughe; L’elefante; Canguri; Acquario; Personaggi dalle orecchie lunghe; Il cucù nel profondo dei boschi; Voliera; Pianisti; Fossili; Il cigno; Finale
Iniziato lo studio del pianoforte a soli tre anni, Camille Saint-Saëns (Parigi 1835 - Algeri 1921) esordì a dieci anni alla Salle Pleyel di Parigi, eseguendo un concerto per pianoforte e orchestra di Mozart.Nel 1848, cominciò a frequentare il Conservatorio di Parigi, dove studiò organo e composizione e si affermò poi come uno dei più validi organisti del suo tempo.
La prima idea della composizione del Carnevale degli animali venne a Saint-Saëns negli anni in cui era insegnante alla École Niedermayer (1861-64) quando si trovò a dover affrontare il problema della ricreazione musicale dei suoi piccoli allievi; la mancanza di tempo gli impedì però di realizzare il progetto, che egli poi riprese vent’anni più tardi, nel febbraio del 1886.L’occasione determinante fu questa volta il desiderio di fare una sorpresa al concerto annuale del martedì grasso tenuto dal celebre violoncellista Lebouc. L’enorme successo che ebbe il concerto attirò anche la curiosità di Liszt che, di passaggio a Parigi, volle che ne fosse organizzata un’esecuzione apposta per lui in casa di madame Viardot, sorella della celebre cantante Maria Malibran.
Saint-Saëns non volle mai pubblicarlo, ritenendolo uno scherzo da eseguirsi per quelle poche circostanze dove egli stesso, al pianoforte, prese parte assieme ad alcuni suoi illustri colleghi; ma la genialità e la piacevolezza dei quattordici quadri musicali che compongono il brano, contribuirono, dopo la morte del compositore, alla diffusione in pochi anni in tutto il mondo.
La sua fama si deve soprattutto alle caratteristiche didattiche e didascaliche del brano, per cui già da allora molti professori di musica lo utilizzarono come importante testo d’insegnamento per mostrare agli allievi le sapienti caratterizzazioni dei vari animali mediante il raffinato impiego di un piccolo gruppo di strumenti e per far conoscere, divertendo, i vari timbri strumentali, le forme musicali e l’utilizzo in musica dell’onomatopea.
Pieno di ironia anche il sottotitolo: "Grande fantasia zoologica" dove nei 14 deliziosi numeri musicali vengono descritti vari animali di volta in volta rappresentati dagli strumenti più appropriati: persino i fossili non vengono trascurati e i critici musicali, che bestie non sono, ma vengono ironicamente visti dall’autore come "personaggi dalle orecchie lunghe", per non parlare dei pianisti principianti, veri “animali” della tastiera.
L'organico prevede solo 11 esecutori: flauto e ottavino, un clarinetto, due percussionisti (campanelli e xilofono), due pianoforti, due violini, viola, violoncello e contrabbasso.
Il tutto verrà proposto intervallando i vari momenti musicali con divertenti interventi descrittivi ed esplicativi per voce di Noris Borgogelli, che con verve ed umorismo, oltre a suonare la viola dirigerà l’ensemble.
Noris Borgogelli, direttore e affabulatore
A undici anni comincia a recitare in una compagnia filodrammatica della sua città e dopo la maturità artistica, frequenta i corsi di teatro presso la Scuola dei Bibiena di Bologna. Nel 1991 si diploma in viola presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro e nel 1997 consegue il diploma di arpa. Fin dai primi anni di studio frequenta lezioni di canto.
Dal 1990 è fondatore e violista del Quartetto Malatesta con il quale ha realizzato centinaia di concerti e vinto numerosi primi premi in concorsi nazionali ed internazionali. Nel 2011, seguito dal maestro D. Renzetti, consegue il diploma in direzione d’orchestra presso i Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Musicale Pescarese.
Intensa ed eclettica l’attività artistica, che ormai da più di trenta anni lo vede impegnato come strumentista, direttore, cantante e attore nei teatri e sale da concerto più importanti d’Italia e del mondo, collaborando con direttori, registi, orchestre e solisti di grande prestigio.
Molta attenzione dedica alla divulgazione e all’avvicinamento dei giovani alla musica, attività che lo ha visto di volta in volta narratore, orchestratore, strumentista ed anche regista ne Il carnevale degli animali di Saint-Saëns, Pierino e il lupo di Prokof’ev, La storia di Babar di Poulenc , Histoire du soldat di Stravinskij.



