RUGGERO RUGGERIAttore (Fano, 14 novembre 1871 – Milano, 21 luglio 1953).
Di buona famiglia borghese (il padre era professore di lettere), dopo aver studiato a Firenze, a Perugia e a Bologna, rimasto orfano di padre, fu scritturato come primo attore giovane nella compagnia Benincasa, debuttando nel 1888 e riscuotendo un personale successo nella Agnese di Cavallotti. Fu poi nella compagnia Marchetti, nella Fantechi, nella Tesseno e fra il 1891 e il 1898 nella compagnia di Ermete Novelli insieme con il concittadino Claudio Leigheb.
Nel 1900 divenne primo attore nella compagnia Talli-Gramatica-Calabresi imponendosi come Aligi nel dramma La figlia di Jorio di D’Annunzio e rivelandosi anche come ottimo dicitore di versi. Nel 1906 formò compagnia con Emma Gramatica e nel 1910 con Lyola Barelli dando vita a numerosi personaggi del repertorio drammatico del tempo. Cambiando spesso in seguito le compagnie e le prime attrici e giungendo a interpretare Macbeth e Amleto di Shakespeare. Si impose anche come primo interprete dei drammi Il gioco delle parti e Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello nel 1919 e successivamente Tutto per bene (1920), Enrico IV (1922) e Sei personaggi in cerca d’autore (1925).
Per tre anni soggiornò applauditissimo a Parigi, tornando alle scene in Italia nel 1929. Nel 1932-1934 ebbe come prima attrice Paola Borboni, poi Andreina Pagnani, Margherita Bagni, Laura Carli, Irma Gramatica e nuovamente la Borboni a fianco della quale recitò per la prima volta, festeggiatissimo, a Fano, al Teatro della Fortuna, nell’Ape regina di Vincenzo Tieri e ne Il maestro di Hermann Bahr (21 e 22 maggio 1941). Concluse la sua carriera nel 1952 a Londra, recitando i prediletti Tutto per bene ed Enrico IV, ospite di Laurence Olvier alla ribalta dell’Old Vic.
Dimostrando inizialmente scarso interesse per il cinema muto, Ruggeri si impegnò egualmente dopo il 1914 in alcune riduzioni per lo schermo come in quella dell’Amleto (1917). Con l’avvento del sonoro l’impegno crebbe e ci restano di lui alcune memorabili interpretazioni come ne La vedova di Alessandrini dalla commedia di Renato Simoni (1939), quella del Cardinal Federico Borromeo nei Promessi Sposi di Camerini (1942) e di Napoleone in Sant’Elena piccola isola di Simoni (1943).
Sua la voce del Cristo-Crocifisso nel noto film Don Camillo dal libro di Guareschi.
A cura del prof. Franco Battistelli.
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